giovedì 6 marzo 2025

Maxi blitz antidroga a Napoli: decine di arresti nell’area vesuviana, tra i ricercati anche il tik toker Papusciello

All’alba del 6 marzo 2025, oltre 200 carabinieri del Gruppo di Torre Annunziata hanno dato il via a un’imponente operazione antidroga tra le province di Napoli e Salerno. L’intervento, scattato dopo mesi di indagini, ha portato all’esecuzione di una misura cautelare contro decine di persone accusate di spaccio e detenzione di stupefacenti, in particolare cocaina. L’area coinvolta spazia da Torre Annunziata a Castellammare di Stabia, fino a Lettere, Eboli e Salerno, con 15 piazze di spaccio smantellate e un giro d’affari stimato in 8 milioni di euro.


La mamma con il neonato: spaccio senza scrupoli

Tra gli episodi più sconcertanti emersi dalle indagini, una donna è stata ripresa mentre cedeva dosi di droga tenendo in braccio il suo neonato. Le immagini, catturate dalle telecamere, mostrano la spacciatrice avvicinare un’auto, effettuare lo scambio e allontanarsi con il bambino, usandolo forse come copertura per eludere i controlli. Questo dettaglio ha scioccato l’opinione pubblica, evidenziando la spregiudicatezza di alcuni indagati, che nascondevano lo stupefacente anche in case di anziani e incensurati.

Papusciello, il tiktoker ricercato: un caso nell’operazione

Nell’ambito del blitz è emerso il nome di “Papusciello”, noto tiktoker napoletano, attualmente ricercato. Coinvolto nell’inchiesta, il giovane influencer sarebbe uno dei tre indagati sfuggiti alla retata: due si troverebbero all’estero, mentre il terzo, identificato come lui, è attivamente cercato dalle forze dell’ordine. La sua popolarità sui social, dove intrattiene migliaia di follower, contrasta con il presunto ruolo nel traffico di droga, aggiungendo un elemento di clamore alla vicenda.

Un duro colpo al narcotraffico: indagini e sequestri

Le indagini, supportate da intercettazioni telefoniche e ambientali, hanno permesso di sequestrare 19 chilogrammi di cocaina e oltre 500.000 euro in contanti. I corrieri utilizzavano auto con scomparti segreti per rifornire le piazze di spaccio, mentre sette arresti in flagranza e il ritrovamento di armi illegali hanno confermato la pericolosità del giro. L’operazione, che ha visto anche un prete indagato per favoreggiamento, rappresenta un successo nella lotta al narcotraffico locale, pur lasciando aperte alcune piste investigative.

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